Venerdì 04 Novembre 2016 - 22:00

Al via Leopolda 7, Renzi: La politica è proporre non odiare

La kermesse si è aperta con un ricordo di Tina Anselmi e dell'alluvione di Firenze

Leopolda 7, è adesso il futuro. Apertura alla Stazione Leopolda

"Per chi crede che la politica sia proporre qualcosa, non odiare qualcuno, noi ci siamo". Matteo Renzi annuncia la sua presenza alla Leopolda con un tweet, lo fa per rispetto dell'amico Matteo Richetti a cui tocca aprire sul palco l'edizione numero sette. Ma a pochi minuti dall'inizio, il segretario del Pd si immerge nella folla sotto il palco: camicia bianca e senza cravatta, stringe mani e posa per i selfie.

Quindi si siede in prima fila con la moglie Agnese e scatta un selfie con l'iPad, messa a fuoco sulla platea retrostante. Sul palco salgono la presidente dell'Umbria Catiuscia Marini e la senatrice Pezzopane per parlare di dopo terremoto. Poi tocca a don Andrea Monsignori del Cottolengo e all'Anfas in rappresentanza del terzo settore e delle cooperative sociali. Intervengono anche il senatore Ivan Scalfarotto per parlare di unioni civili e Stefano Guarnieri, padre di un ragazzo morto in un incidente stradale, per ricordare la legge voluta dal governo sull'omicidio stradale. Marco Bollati parla del Dopodinoi. E' davvero la Leopolda "speciale della gente normale", come anticipato dal premier.

Niente vip, almeno per questa prima giornata che si apre con un buffet gratuito e si chiude con un'Amatriciana di solidarietà. Al primo posto vengono la politica e le persone, perché, come ricorda in chiusura il ministro Graziano Delrio: "Potremo anche perdere qualche battaglia, ma non ci possiamo perdere. Per noi le persone sono preziosissime, tutte". La Leopolda, precisa Delrio, "ha rappresentato un modo per fare sentire la voce della gente comune". E Matteo Richetti spiega la 'ratio' di questa settima edizione: "E' una Leopolda pancia a terra, con il governo in prima linea" per le sfide referendarie e per la ricostruzione post sisma. Sul palco spetta a Richetti la parte di poliziotto cattivo. E'lui a indicare l'avversario da combattere. "Non è chi vota No ma chi si ferma alla denuncia e non costruisce: questo è peggio del populismo, è peggio dell'antipolitica", tuona.

Domattina si inizia alle 9.30 con i tavoli tematici a cui partecipano anche i ministri, al pomeriggio Brunello Cucinelli illustrerà il suo progetto per Norcia e ci sarà una testimonianza da Lampedusa del medico di Fuocoammare. Nel pomeriggio focus sulla riforma costituzionale con Maria Elena e un gruppo di giuristi. "Perchè uniamo i due temi del terremoto e dei migranti? Perché c'è da ricostruire una chiesa, quella di San Benedetto da Norcia patrono d'Europa, ma anche un'Unione europea che si gira dall'altra parte quando si parla di immigrazione e di ricostruzione", spiega Renzi. Sempre domattina alle 10 a Palazzo Vecchio il premier firma il Patto per Firenze con il sindaco Dario Nardella. Alle 15 inizia in città la contromanifestazione. Domenica Renzi "si toglierà qualche sassolino", ha annunciato.
 

Scritto da 
  • Elisabetta Graziani
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Di Battista avverte: Scendere in piazza? Ci stiamo ragionando

Di Battista avverte: Scendere in piazza? Ci stiamo ragionando

"La gente deve metterci anima e cuore per andare a votare il prima possibile"

Mattarella: Governo con pieni poteri e in tempi brevi, verso incarico domani

Mattarella: Governo con pieni poteri e in tempi brevi

Il futuro premier potrebbe sciogliere la riserva in serata ed essere pronto al giuramento lunedì

Consultazioni, Grillo: Volontà popolare va rispettata, voto subito

Consultazioni, Grillo: Volontà popolare va rispettata, voto subito

Di Maio: "Cittadini non ne possono più di questa spartizione di poltrone nelle segrete stanze"

Mattarella dopo consultazioni: Serve governo in tempi brevi

Mattarella dopo consultazioni: Serve governo in tempi brevi

"Armonizzare le due leggi elettorali per l'elezione della Camera e del Senato è indispensabile"