Venerdì 24 Novembre 2017 - 16:45

Dal 2002, 3.845 morti e 12.417 feriti in 56 attentati. È la "contabilità" del terrore

L'attentato alla moschea di Al-Arish è uno dei più gravi degli ultimi anni. Da Al Qaeda, all'Isis passando per i ceceni. Fino ai lupi solitari

Madrid, la stazione di Atocha e il memoriale per le vittime dell’attentato

Una strage terribile, quella della moschea Al Rawdah di Al-Arish. Se il numero di vittime (allo stato 235 morti e circa 120 feriti) sarà confermato, si potrà definirla una delle peggiori da quando esiste il terrorismo islamico. A partire dall'11 settembre, quando le vittime furono 2603 nelle Torri Gemelle (più 24 dispersi) e complessivamente 262 sui tre aerei dirottati per un totale di 2875, gli attacchi terroristici hanno fatto altre migliaia di vitti9me. Pochi, però, sono arrivati a numeri paragonabili a quelli di questo vile attacco contro i poveri sufiti in preghiera.

Ecco (aiutandoci con Wikipedia) un elenco delle peggiori stragi degli ultimi 17 anni. Come si vedrà, una contabilità agghiacciante ma che continene alcuni elementi di comprensione di quanto è accaduto e di come il terrorismo si è sviluppato nel tempo. Dal 2002, abbiamo contato 56 attentati "maggiori" (più quello di oggi) o per numero di vittima o per il loro significato "politico". I morti sono stati 3.845 (più i 235 di Al-Arish) e i feriti qualcosa come 12.417 (più i 130, circa, di oggi)

Dal 2002 alla fine del 2012 (11 anni) gli attentati sono 17. Nei 5 anni successivi ce ne saranno 39. Nel primo periodo, in genere, agisce Al Qaeda; a volte sono i ceceni o altri separatisti dell'area ex sovietica che si rifanno all'estremismo islamico ma con un taglio "nazionalista", in alcuni (rari) casi i piccoli gruppi asiatici o africani. Ma già nel 2007/2008 (quasi un anno e mezzo senza attentati) , Al Qaeda (Bin Laden è in fuga e deve badare alla vita che perderà nel 2011) lascia il centro della scena. Nel 2012, a Tolosa, in Francia, compare quello che si può definire uno dei primi "lupi solitari" e "lupi solitari" sono i fratelli ceceni che attentano alla Maratona di Boston del 2013.

Dal 2015, poi, negli ultimi tre anni, c'è quasi sempre l'Isis: o direttamente o, attraverso cellule o "lupi solitari", dietro agli attentati grandi o piccoli. Il punto più alto raggiunto dall'organizzazione diretta dell'Isis, sono forse gli attentati di Parigi e Bruxelles. Così fino giorni nostri con lo Stato islamico (impegnato nella guerra perduta a difesa del suo territorio) che invita i suoi seguaci a colpire utilizzando ogni mezzo (soprattutto camion e camioncini). L'attentato di oggi con esplosivi e armi automatiche in un'area duramente controllata come l'Egitto, sembra un ritorno dell'Isis all'azione diretta. Per alcuni è la conferma che lo Stato Islamico in quanto tale, quello con il territorio e i ministeri, con la caduta di Raqqa, non esiste più.

2002

Netanya, 27 marzo 2002 - Massacro di Pesach. Avvenne al Park Hotel di Netanya in Israele. Un terrorista di Hamas, Abdel-Basset Odeh, riuscì a entrare (vestito da donna) con una valigia piena di esplosivo e la fece esplodere durante un banchetto: 30 morti e 140 feriti.

Bali, 12 ottobre - Attentato a Kuta: 202 morti e 209 feriti. Tre bombe vennero fatte esplodere nella zona del divertimento occidentale dell'isola di Bali. Le due che fecero più vittime, furono quelle del Paddy's Pub e del Sari Club. L'attentato è sempre stato attribuito agli estremisti islamici di Jemaah Islamiyah, un gruppo guidato dal religioso radicale Abu Bakar Bashir collegato ad Al Qaeda.

Mosca, 23-26 ottobre 2002 - Crisi del teatro Dubrovka: 130 morti civili (più 39 terroristi) e 700 feriti. L'attacco fu portato da 40 militanti ceceni (tra cui molte donne) guidati da Movsar Baraev. Il commando prese in ostaggio 850 persone per quasi tre giorni. Poi i russi decisero di agire e immisero nel sistema di ventilazione un misterioso gas che uccise 129 ostaggi e 39 terroristi. Poi fecero irruzione.

2003

Haifa, 5 marzo 2003 - Attentato al bus 37 nella città israeliana. L'attacco all'autobus. perpetrato da Hamas, fece 17 morti e 53 feriti. Un uomo si fece esplodere sul bus carico di studenti che andavano a scuola.

Casablanca, 16 maggio 2003 - Gli attentati di Casablanca. I terroristi di Al-Qaeda attaccarono in quattro punti diversi della città con armi automatiche ed esplosivo. Ci furono 33 vittime civili (compreso un italiano) e 12 terroristi. Più di 100 i feriti.

2004

Madrid, 11 marzo 2004 - La strage delle stazioni. Le bombe vennero collocate su quattro treni di pendolari da parte di un gruppo di terroristi (marocchini e indiani) legati ad Al Qaeda. Gli ordigni esplosero quando i treni fecero sosta nelle stazioni di Atocha (due), El Pozo e Santa Eugenia. Le vittime, in totale, furono 192 e 2057 i feriti. All'inizio, il governo accreditò la tesi dell'attentato basco organizzato dall'Eta, ma prove e rivendicazioni portarono, pochi giorni dopo, alla cattura del gruppo dei responsabili. Sulle bugie raccontate, cadde il governo centrista di Aznar che, il 14 marzo, perse roviniosamente le elezioni a favore dei socialisti di Zapatero.

Beslan, 1-3 settembre - La strage della scuola numero 1 di Beslan (Ossezia) è uno dei più gravi attacchi terroristici della storia recente. Un gruppo di ribelli ceceni ed estremisti islamici (32 persone) fece irruzione nella scuola prendendo in ostaggio oltre 1.200 persone tra bambini, ragazzi e insegnanti. Lo stallo durò tre giorni, poi le forze speciali fecero irruzione. Nella sparatoria che ne seguì morirono 333 ostaggi (186 minori), ci furono 780 feriti e 31 dei 32 terroristi vennero ammazzati. Solo Nurpaša Aburkaševič Kulaev fu fatto prigioniero.

2005

Londra, 7 luglio - L'attacco al sistema dei trasporti londinese. Le bombe vennero collocate da quattro attentatori suicidi su tre treni della metro (2 della Circle Line e uno della Piccadilly Line)  e su un bus di superficie (il 30 a Tavistock Square). Le vittime furono 56 (tra cui l'italiana Benedetta Ciaccia) e circa 700 i feriti. I giovani terroristi risultarono vicini ad Al Qaeda.

Sharm El Sheikh, 23 luglio - L'attacco alla famosa località turistica del Sinai prese di mira un albergo, Ghazala Gardens, e un mercato di Sharm. Ci furono 88 morti (tra cui 6 italiani e 150 feriti). L'attentato venne rivendicato dalla Brigata ‘Abd Allah ‘Azzam legata ad Al Qaeda.

Amman, 9 novembre - Gli attentati presero di mira tre alberghi frequentati da occidentali (diplomatici, uomini d'affari e turisti): Grand Hyatt Hotel, il Radisson SAS Hotel e il Days Inn. Tre attentatori suicidi riuscirono a portare le bombe all'interno e a farsi esplodere. Ci furono 60 morti e oltre 115 feriti. La responsabilità venne attribuita a un gruppo di estremisti islamici iracheni tra cui una donna che non sarebbe riuscita a farsi esplodere e venne catturata.

2006

Mumbai, 11 luglio 2006 - Un altro attacco ai treni dopo quelli di Madrid. Sei bombe vennero fatte esplodere su altrettanti convogli: alla stazione di Khar, nei vagoni di prima classe, e nel guiro di 20 minuti, nelle stazioni di Jogeshwarii, Borivili, Mira Road, Matunga e Bandra. La settima bomba colpì nella metro alla stazione di Santacruz. Ci furono 209 morti e 714 feriti. La responsabilità venne attribuita ai separatisti del Kachemire, ma non è mai stata del tuttio chiarita.

2008

Mumbai, 26 novembre - Un anno (il 2007) senza attentati importanti, poi, verso la fine del 2008, una serie di attacchi in dieci punti diversi della città indiana. In particolare, vennero assaliti tre alberghi: Oberoi, Taj Mahal e Trident. Gli assalti agli alberghi si protrassero fino al mattino dopo e, nel caso del Taj Mahal, fino al 28 novembre. Alla fine ci furono 195 morti (un italiano) e 295 feriti. L'attacco venne rivendicato da un gruppo poco conosciuto, i Meccan Mujahideen.

2009

27 novembre, linea ferroviaria Mosca-San Pietroburgo - Una bomba fece deragliare il treno ad alta velocità nei pressi di Bologoye a circa 330 km da Mosca. Ci furono 27 morti e 96 feriti. I responsabili vennero individuati in gruppo di fondamentalisti caucasici.

2010

Mosca, 29 marzo - L'attacco alla metropolitana di Mosca causò 41 morti e 102 feriti. Ci furono due bombe: una alle 7:56, nella metropolitana nella stazione della Lubjanka, sulla linea Sokol'ničeskaja. Una quarantina di minuti più tardi, altra esplosione, sulla stessa linea alla stazione Park Kultury. I sospetti si accentrarono sui ribelli musulmani del Caucaso, in particolare i ceceni.

2011

Mosca, 24 gennaio 2011 - Un giovane di origine caucasica si fa saltare in aria al ritiro bagagli dei voli internazionali dell'aeroporto moscovita di Domodedovo. Le vittime sono 37 e i feriti circa 180.

Oslo e Utoya, 22 luglio - Gli attentati norvegesi hanno matrice completamente diversa dal terrorismo islamico. L'unico legame è che l'attentatore norvegese, Anders Brevik, era un'estremista di destra che odiava gli stranieri e voleva fermare l'immigrazione islamica in Norvegia. Brevik attaccò con esplosivi il compound governativo nel centro di Oslo. Poi, armato fino  i denti, s'imbarcò per l'isoletta di Utoya, poco al largo di Oslo dove era in corso un raduno di giovani laburisti. Vestito da militare Brevisk fece una strage. Complessivamente ci furono 77 morti e 319 feriti tra i due attacchi. Brevik è stato poi condannato a 21 anni di carcere, il massimo possibile secondo la normativa norvegese che non prevede l'ergastolo.

2012

Tolosa, 11-15 marzo - Gli attentati francesi di Tolosa causarono "solo" 7 morti in cinque giorni per mano di un franco-algerino, tale Mohammad Merah che potrebbe essere definito il primo "lupo solitario" del terrorismo islamico.

2013

Amenas (Algeria), 16-19 gennaio - Una brigata di uomini legati ad Al Qaeda, guidata da Mokhtar Belmokhtar e Abdul al Nigeri, fece irruzione in un impianto per l'estrazione del gas a Tigantourine, in Algeria. Il commando prese in ostaggio oltre 800 persone. Dopo due giorni venne deciso di attaccare i terroristi. Nella battaglia morirono 37 ostaggi e 29 militari, ma vennero liberati 685 ostaggi.

Attentato a Boston durante la maratona

Boston, 15 aprile - Le bombe vennero collocate sul percorso della famosa Maratona di Boston da due fratelli di origine cecena, Džochar e Tsamaev Carnaev che si erano estremizzati da poco tempo.  Esplosero in  Boylston Street vicino a Copley Square a poca distanza dall'arrivo. Per fortuna morirono solo tre persone (tra cui un bambino di 8 anni) ma ci furono 264 feriti. I due fratelli ceceni incapparono in uno scontro a fuoco. Dzochar venne ucciso e Tzamaev catturato e processato, è stato condannato alla pena capitale.

Nairobi, 21 settembre - Dieci uomini armati attaccarono il centro commerciale Westgate causando 63 morti (compresi 4 di loro) e 175 feriti. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo militante islamista Al-Shabaab.

Volgograd, 29-30 dicembre - Gli attacchi suicidi di Volgograd, tra il 29 e il 30 dicembre 2013  causarono 34 vittime (compresi i due attentatori) e 85 feriti. Il primo fu opera di una donna, Oxana Aslanova, 26 anni, che si fece esplodere nell'atrio della stazione di Volgograd. Il secondo venne compiuto da Pavel Pechenkin, un giovane da poco convertito all'Islam che si fece saltare su un filobus.

2014

Kunming, Cina, 1 marzo - E' l'unico attentato di massa di questi anni compiuto completamente con armi bianche. Verso le 21,20, un gruppo di persone vestite di nero entrarono nella stazione di Kunming (città di 6,6 milioni di abitanti capoluogo della provincia dello Yunnan) e cominciarono ad accoltellare chiunque gli si parasse davanti. Alla fine vennero uccise 29 persone e 143 furono i feriti. Gli attentatori erano otto: quattro furono uccisi, tre scapparono e una donna (ferita) venne catturata. Dopo qualche temopo, i tre fuggitivi vennero presi. Pare volessero far esplodere una "Guerra Santa" all'estero. Ma non riuscendo a lasciare il Paese avrebbero ripiegato sull'assalto alla stazione di Kunming.

Peshawar, 16 dicembre - Sei uomini armati entrarono nella Scuola Pubblica Militare di Peshawar (Pakistan) e cominciarono a uccidere alunni e insegnanti. Alla fine si contarono 145 vittime di cui 132 ragazzi tra i 10 e i 18 anni e 130 feriti. L'operazione di polizia permise, successivamente, di salvare oltre 600 studenti e di uccidere tutti e sei i terroristi che facevano parte dei Tehrik-e-Taliban. L'attacco sarebbe stata una vendetta del gruppo estremista islamico contro il governo reo di aver organizzato l'Operazione Zarb-e-Azb, l'offensiva dell'esercito pakistano nel Waziristan del Nord.

2015

Baga, Nigeria, 3-7 gennaio - Il massacro di Baga del 2015 è un insieme di attacchi terroristici e di uccisioni di massa compiuti dall'organizzazione terroristica jihādista Boko Haram nella città nigeriana di Baga (nello Stato di Borno) tra il 3 e il 7 gennaio 2015. L'attacco è stato compiuto su larga scala e ha portato alla distruzione di 16 villaggi e della città stessa di Baga. Le vittime furono oltre 200 e i feriti oltre 2000.

People gather on the Place de la Republique square to pay tribute to the victims of last year's shooting at the French satirical newspaper Charlie Hebdo in Paris

Parigi, 7 gennaio - E' l'attacco a Charlie Hebdo, il giornale satirico, che si concluse con la morte di 12 redattori tra i quali alcuni disegnatori di fama come Stéphane Charbonnier (Charb), direttore e disegnatore del Charlie Hebdo, Jean Cabut (Cabu), Georges Wolinski, Bernard Verlhac (Tignous) e Philippe Honoré. Gli attentatori fuggirono e uccisero altre persone tra cui un poliziotto di origine araba, il brigadiere Ahmed Marabeth. La mattina dopo, un altro terrorista, il malianoAmedy Coulibaly, prese 17 ostaggi in un supermercato kosher (Hypercacher) dopo aver ucciso una poliziotta. Coulibaly uccise tre dei suoi ostaggi e venne ucciso durante la fuga. Finirono pure morti i due autori dell'attacco a Charlie Hebdo.

Tunisi, 18 marzo 2015 - L'attentato al museo nazionale del Bardo a Tunisi ha causato la morte di 24 persone e il ferimento di 45. I terroristi erano due e, dopo aver tentato di entrrare nel palazzo del Parlamento, ripiegarono sul museo dove erano appena arrivati in visita i passeggeri di due navi da crociera italiane: la Costa Fascinosa e la Splendida. I terroristi fecero fuoco sulla gente all'esterno e nella sale del museo. Tra le vittime ci furono 4 italiani e altri 11 rimasero feriti.

Garissa, Kenya, 2 aprile - La strage di Garissa è avvenuta il 2 aprile 2015 presso l'Università di Garissa, in Kenya, causando la morte di 150 persone, per mano del gruppo islamista di Al-Shabaab. I feriti furono 79.

Susa, 26 giugno - L'attentato nell'albergo RIU Imperial Marhaba è stato un attacco terroristico avvenuto a Susa, in Tunisia, il 26 giugno 2015 e rivendicato dallo Stato islamico; l'attentato si è consumato nella località di Marsā al-Qanṭāwī, 10 km a nord dal centro cittadino, provocando 39 morti, incluso l'attentatore, e 39 feriti. Verso mezzogiorno, Seifeddine Rezgui Yacoubi, travestito da turista, penetra all'interno della struttura. Arrivato in spiaggia in un primo momento socializza con i turisti, per poi estrarre un kalashnikov precedentemente nascosto in un ombrellone, cominciando a sparare contro i bagnanti. In seguito è stato ucciso dalle forze dell'ordine tunisine.

Al Kuwait, 26 giugno - L'attacco venne sferrato contro una moschea sciita della capitale Al Kuwait. E' stato rivendicato dall'Isis. Ha causato 27 morti e 227 feriti.attacco in occasione della preghiera del venerdì (come quello di oggi). Allora, però, era il mese di Ramadan. Ventinove sospetti sono stati portati in tribunale e la maggior di loro sono stati giudicati colpevoli.

Monaco di Baviera, 22 luglio - Ali David Sonboly, uno studente diciottenne di origine iraniana con qualche problema "sociale", fa fuoco nel centro commerciale OEZ: uccide 9 persone, ne ferisce 35 e si suicida. Non ci sono collegamenti con lo Stato islamico. Forse di più con la storia di Brevik e una questione di arianesimo da cui il ragazzo era affascinato. 

Treno Thalys, 21 agosto - E' il famoso fallito assalto al treno Thalys da Londra a Parigi, sventato dal coraggio di alcuni passeggeri.  Il marocchino Ayoub El Khazzan era salito sul treno con un borsone pieno di armi e passeggeri,. Quando tentò di cominciare a sparare, venne affrontato da un passeggero americano, Marc Moogalian che, con l'aiuto di altri passeggeri statunitensi, Anthony Sadler, Spencer Stone e Alek Skarlatos e dell'inglese Chris Norman riuscì a fermare e immobilizzare il terrorista. Alla fine non ci furono vittime.

Ankara, 10 ottobre - La mattina di sabato 10 ottobre, alle 10:04, due kamikaze, vicini all'Isis, si fecero saltare in aria nella piazza centrale di Ankara, dove era in corso una manifestazione per la pace dei curdi, in opposizione alle politiche del presidente Tayyip Erdogan. Il bilancio dell'attacco è di 103 morti e oltre 245 feriti. L'attacco, ha provocato un'ondata di indignazione nel paese: quel giorno numerose manifestazioni si svolsero a Istanbul, con oltre 10mila partecipanti, accusando il governo di Erdogan.

Penisola del Sinai, 24 ottobre - Il volo Metrojet 9268 venne abbattuto dai terroristi islamici dell'Isis con una bomba rudimentale (una lattina con un chilo di tritolo) caricata all'aeroporto di Sharm el Sheikh. Il volo (un charter russo) portava a San Pietroburgo 217 passggeri e 7 uomini d'equipaggio. Morirono tutti

Beirut, 12 novembre - Gli attentati di Beirut sono stati due attacchi suicidi sferrati presso Bourj el-Barajneh, a sud della capitale libanese, in una zona abitata principalmente da musulmani sciiti. I morti sono stati, a seconda delle diverse fonti, tra i 37 e i 43. Gli attentati sono stati rivendicati dall'ISIS.

Parigi, il giorno dopo l'attaco terroristico

Parigi, 13 novembre 2015 - L'attentato prende il nome del Bataclan, il teatro dove avvenne la strage peggiore. In realtà si trattò di un attacco bene organizzato che aveva tre tipologie di azione: allo stadio, per la partita Francia.-Germania, in alcuni locali (bistrot) dove la gente mangiava e chiaccherav e il Bataclan dove la genteera andata a sentire un bel concerto rock dei Eagleas of the Death Metal. I terroristi erano almeno dieci e attaccarono in dieci punti diversi. Allo stadio non riuscirono a entrare e si fecero saltare uccidendo ben poche persone. Dopo le tre esplosioni fuori dallo Stade Francaise ci furono sei sparatorie davanti a diversi locali e, poi, l'attacco al Batclan. In totale ci furono 130 vittime (più sette terroristi) e 368 feriti.

Banako, Mali, 20 novembre 2015 - L'attentato al Radisson Blu di Bamako è stato un'azione terroristica jihadista, con presa di ostaggi, avvenuta il 20 novembre 2015 nell'albergo Radisson Blu di Bamako, nel contesto della guerra in Mali. Le vittime sono state 20 compresi due terroristi.

2016

Istanbul, 12 gennaio - l'obelisco di Teodosio a Istanbul, un uomo armato di cintura esplosiva e detonatore si mise al centro della piazza, avvicinandosi a un gruppo di turisti, e si fece esplodere, uccidendo sul colpo 13 turisti e ferendone altri 9. Subito dopo i fatti la polizia istituisce dei posti di blocco in tutta la piazza e procede al blocco tutti i servizi pubblici, nel timore di una seconda esplosione. Le immagini dell'esplosione vengono riprese da numerosi cellulari.

Ouagadougou, 15 gennaio - Uomini armati hanno attaccato un ristorante e l'Hotel Splendid, nel cuore di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Trenta persone sono state uccise e almeno 56 sono state ferite; un totale di 176 persone sono state prese in ostaggio e più tardi liberate. Anche i responsabili dell'attacco sono stati uccisi. Tra le vittime ci sono gli ex parlamentari svizzeri Jean-Noël Rey e Georgie Lamon. La responsabilità per l'attacco è stata rivendicata da Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM) e Al-Murabitun.

Bruxelles, fiori in ricordo delle vittime dell'attentato

Bruxelles22 marzo - Gli attacchi a Bruxelles furono tre: due all'aeroporto internazionale e uno alla stazione della metro di Maalbeek. Sono stati rivendicati dall'Isis. Gli attacchi hanno causato 35 morti (compresi tre terroristi) e 340 feriti. All'aeroporto ci furono due esplosioni, uno davanti ai banchi dell'accettazione di due compagnie Usa e l'altro davanti al caffé Starbucks. Il treno metropolitano stava viaggiando verso la stazione Schuman quando ci fu l'esplosione che causò 16 delle 32 vittime.

Orlando, 12 giugno - La strage di Orlando ha avuto un mix di motivazioni terroristiche omofobiche. Il suo autore, Omar Mateen sembra si fosse recentemente radicalizzato, ma comunque, si portava dentro un odio represso per le persone gay. La sera del 12 giugno, entrò nel night "Pulse" e cominciò a sparare uccidendo 49 persone e ferendone 50. Alcune ore dopo la strage, Omar ingaggia uno scontro a fuoco con la polizia e viene ucciso.

Istanbul, 28 giugno - L'attacco all'aeroport Ataturk ha causato 45 morti e 229 feriti. E' stato rivendicato dall'Isis. I due attentatori hanno aperto fuoco davanti al controllo bagagli e, quando la polizia ha reagito, si sono fatti esplodere in mezzo alla gente che attendeva di far passare allo scanner i suoi bagagli.

Dacca, 1 luglio 2016 - Sette estremisti islamici vanno all'assalto del ristorante per occidentali Holey Artisan Bakery. I terroristi sparano e prendono una dozzian di ostaggi. La polizia Bengalese riesce a intervenire, liberare gli ostaggi e catturare quasi tutti gli attentatori. Muoiono 29 persone (compresi 4 terroristi) e i feriti sono 50. Tra i morti, undici italiani.

Bagdad, 3 luglio - E' uno degli attentati più gravi per numero di vittime. Per l'attentato viene usato un camion frigorifero zeppo di esplosivo. Lo scoppio uccide 324 persone (molti bambini) e ne ferisce 225. Lo Stato islamico rivendica l'attacco che fa sapere di aver colpito il quartiere di Karrada per l'alta presenza di sciiti. In realtà nell'area vivono anche molti sunniti.

Fiori e messaggi per le vittime della strage di Nizza sulla Promenade des Anglais

Nizza, 14 luglio - E' il primo attentato realizzato utilizzando un camion da lanciare contro al gente. L'attentatore, un francese di origini parigine, si chiamava Mohamed Lahouaiej-Bouhlel. Si era organizzato affittando un grosso camion con il quale è entrato sulla Promenade des Anglais dove un mare di gente passeggiava e si divertiva in occasione della festa della presa della Bastiglia. Lahouaie è riuscito a travolgere e uccidere 86 persone (ferendone 302) prima di essere fermato e ucciso dai poliziotti. Fra le vittime 6 italiani.

Saint-Etienne-du-Rouvray, 26 luglio - L'attentato alla chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray è stato un attacco terroristico di matrice islamica commesso il 26 luglio 2016. Due giovani fondamentalisti, Adel Kermiche e Abdel Malik Petitjean, il primo in regime di controllo giudiziario mediante braccialetto elettronico, hanno sgozzato il sacerdote cattolico Jacques Hamel della chiesa di Santo Stefano di Saint-Étienne-du-Rouvray presso Rouen, ferendo gravemente anche un fedele. Gli aggressori hanno preso poi in ostaggio altri tre fedeli, finché non sono stati uccisi dalle forze dell'ordine. L'azione è stata rivendicata lo stesso giorno in cui è avvenuta dallo Stato Islamico.

Berlino, 19 dicembre 2016 - Un autoarticolato con targa polacca piomba sul mercatino di Natale allestito come ogni anno a Breitscheidplatz. Alla guida c'è Anis Amri, giovane tunisino affiliato all'Isis. L'attentatore ha ucciso il camionista polacco che ha tentato in tutti i modi di fermarlo. Il camion uccide 12 persone e ne ferisce 56. Amri riesce a scappare e, intreno raggiunge l'Italia (prima Torino e, poi, Milano) dove aveva già vissuto. Alle prime luci dell'alba, incappa in un controllo a Sesto San Giovanni, reagisce, prova a usare l'arma che ha con sé e viene ucciso da un poliziotto italiano.

2017

Istanbul, 1 gennaio - L'attentato ebbe come obiettivo il "Reina" un locale notturno molto alla moda nel quartiere Besiktas. Molte persone stavano festeggiando il nuovo anno, quando un uomo, armato di un'arma automatica, fece il suo ingresso nel locale dopo aver abbattuto le guardie all'ingresso. Non si è certi che l'assalitore fosse uno solo. Nella discoteca c'erano circa 700 avventori: 39 morirono e 69 vennero feriti.

Londra, 22 marzo - Un altro attentato col furgone. Khakid Masood, 52 anni guida il suo mezzo a folle velocità sul ponte di Westminster dove uccide quattro passanti. Va a fermarsi in Parliament Square, scende, colpisce un poliziotto disarmato e viene abbattuto da un altro. Le vittime sono 6 (compreso Masood) e i feriti 50.

3 aprile, San Pietroburgo - Una bomba esplode sulla metropolitana (linea blu) in una galleria tra le stazioni di Teknologhiceskij Institut e Sennaya Ploshad. I morti sono 14 e i feriti 47. L'attentatore e un russo di etnia uzbeka, nato in Kirghizstan, si chiama Akbarzhon Jailov.

Stoccolma, 7 aprile - , Rakhmat Akilov, un richiedente asilo uzbeko (la domanda era stata respinta e doveva essere espulso) ruba un camion del birrificio Spendrups, quasi travolge l'autista che cerca di fermarlo e si butta in centro sulla Drottningattan dove travolge diverse persone e, zigzagando, cerca di colpire i bambini. Fa 5 morti e 15 feriti. 

Tanta e Alessandria d'Egitto, 9 aprile - I terroristi islamici prendono di mira due chiese copte: San Giorgio (a Tanta) e San Marco (ad Alessandria) dove un attentatore si fa esplodere sul sagrato. L'Isis rivendica quasi subito. Muoiono 44 fedeli (27 a San Giorgio e 17 a San Marco). I feriti, in totale, saranno 126 (78 e 48).

Parigi, 20 aprile - L'attentatore, Karim Cheurfi, un altro lupo solitario, attacca sparando gli agenti francesi su avenue des Champs Elysées vicino all'Arco di Trionfo. I poliziotti reagiscono e l'uccidono. I morti sono due (compreso Cheurfi) e tre i feriti.

Manchester, 22 maggio - La sera del 22 maggio, alla Manchester Arena è in programma il concerto di Ariana Grande, cantante statunitense amata dai giovanissimi. L'attacco è condotto da un giovane kamikaze, Salman Ramadan Abedi, 22 anni, che si fa esplodere alla fine del concerto. I morti sono 23 e i feriti 250.

Londra, 3 giugno - Alle 22.08 (ora locale), tre uomini a bordo di un furgoncino bianco investono alcuni passanti sul London Bridge per poi schiantarsi contro il "Barrowboy and Banker Pub". I tre terroristi, usciti dalla vettura, iniziano ad accoltellare i passanti prima di spostarsi nella zona vicina il Borugh Market, affollata di pub, dove continuanoad aggredire civili. I tre, che indossano false cinture esplosive, vengono poi uccisi dalla polizia. Alla fine si contano 11 morti (comprei i tre attentatori) e 48 feriti.

Attentato Barcellona, continua l'omaggio floreale per le vittime

Barcellona, 17-18 agosto -  Un gruppo di giovani radicalizzati, organizzati dall'imam di Ripoll, prepara un attacco terroristico con bombole di butano. Qualcosa va storto e il 16 agosto, alcune bombole esplodono uccidendo due persone, compreso l'imam. La polizia interviene ma non capisce i legami col terrorismo dell'incidente. I giovani proseguono col piano e, utilizzando un furgone bianco Fiat Doblò, entrano sulle Ramblas a tutta velocità travolgendo decine e decine di persone. Poi fuggono. I morti sono 16 e 130 feriti. Poche ore dopo, i terroristi in fuga vengono intercettati dai poliziotti a Cambrils. Nasce uno scontro a fuoco in cui i cinque terroristi vengono uccisi. 

New York, 21 ottobre - Sulla pista ciclabile di Manhattan piomba un camioncino bianco noleggiato da Home Depot. Alla guida c'è un uzbeko di nome Sayfullo, Habibullaevic Saipov che vive in Florida e ha ricevuto una "green card" (permesso di soggiorno) grazie a un sorteggio. Il furgone travolge molte persone: i morti sono 8, i feriti 12. Sayfullo, scende gridando "Allah Akbar" e cerca di fuggire. Viene colpito allo stomaco da un proiettile, catturato e portato all'ospedale. Potrà presenziare al suo processo. Trump, a parole, lo ha già condannato a morte.

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L'accusa di stupro risale al 2013, ma il caso era stato riaperto sulla scia degli scandali sessuali che hanno travolto altri 4 deputati della sua legislatura

Rohingya refugees make their way over a bridge at the Kutupalong refugee camp near Cox's Bazar

Birmania, Msf: "6.700 rohingya uccisi in un mese". E il Papa: "Sono loro Gesù"

Il bilancio ufficiale delle autorità birmane riferito allo stesso periodo è di 400 vittime