Domenica 07 Gennaio 2018 - 17:30

Addio a France Gall, cantò i testi (equivoci) di Gainsbourg e di Moroder

La Francia saluta un'icona della musica

È morta oggi a Parigi la cantante francese France Gall. La donna, che aveva 70 anni, era famosa tra l'altro per una canzone scritta da Serge Gainsbourg con doppi sensi che lei, almeno le prime volte, giovanissima, non aveva colto.

A 19 anni, questa ragazza bionda e bellissima cantava la storia di Anne e dei "lecca lecca all'anice" (il titolo della canzone era proprio 'Les sucettes'). "Capii il doppio senso durante una tournée in Giappone, me ne vergognai moltissimo", raccontò poi Gall, parlando di "un tradimento da parte degli adulti" e di "un rapporto con non sarà mai più lo stesso con i ragazzi". La cantante superò comunque lo shock, si reinventò più volte, passando prima per una fase "psichedelica" e quindi più "dance", facendo apprezzare il suo stile pieno di energia e gioia di vivere (nonostante i lutti e le disavventure personali).

Oggi il presidente Emmanuel Macron l'ha salutata riconoscendo che Gall "lascia canzoni conosciute da tutti i francesi", e "l'esempio di una vita rivolta agli altri, quelli che lei amava e quelli che lei aiutava". E il riferimento, qui, è molto probabilmente alla figlia colpita da una malattia genetica.

Gall nacque il 9 ottobre 1947. All'anagrafe fu iscritta con ben quattro nomi di battesimo (Isabelle Geneviève Marie Anne), cui si aggiunse quello d'arte, 'France'. Nella sua famiglia tutto era musica: il padre, Robert, scriveva testi di canzoni per Edith Piaf e Charles Aznavour. La madre Cécile Berthier era pure lei cantante. Il nonno materno, Paul Berthier, era tra i promotori di un coro di chierichetti. La sua prima canzone, Gall, la registrò a 16 anni. Il titolo era 'Ne sois pa si bete" (Non essere così stupido). Conquistò immediatamente subito le hit parade (200mila le copie vendute).

Grande successo arrivò poi con la canzone 'Poupée de cire, poupée de son', che vinse l'Eurovision del 1965, tenutosi a Napoli. Fu quindi la volta di 'Sucettes' il cui successo è probabilmente dovuto proprio all'innocenza della cantante e dai doppi sensi del testo di Gainsbourg. Seguì un periodo non semplice, in cui il successo non si faceva vedere troppo all'interno della Francia. Gall passò quindi ad esibirsi in Germania.

I testi furono tradotti in tedesco, oppure composti direttamente da Giorgio Moroder, considerato poi il pioniere della musica elettronica (omaggiato di recente anche dai Daft Punk). Il pubblico italiano ascoltò Gall cantare la versione francese di 'La Pioggia' di Gigliola Cinquetti, nel 1969. Seguendo il ritmo dell'epoca, negli Anni Ottanta il suo stile diventò 'dance', più ballabile.

Il periodo peggiore arrivò negli Anni Novanta: nel 1992 morì in incidente stradale il marito Michel Berger, a 44 anni. Qualche tempo dopo se ne andò pure la figlia, colpita da fibrosi cistica. Da quel momento Gall non cantò quasi più, tenendo solo qualche sporadico concerto. Seguì un lungo silenzio, da cui uscì per promuovere la commedia musicale 'Résiste', intitolata come una sua bellissima canzone scritta proprio dal marito: "Resisti, prova che tu esisti, cerca ovunque la felicità", è l'invito con cui si apre il testo. 

Scritto da 
  • Matteo Bosco Bortolaso
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