Venerdì 14 Ottobre 2016 - 07:00

Fo, camera ardente fino alle 24 e funerale laico in piazza Duomo

Il premio Nobel aveva 90 anni, se ne va l'eterno giullare

Addio a Dario Fo, camera ardente fino a mezzanotte e funerale laico in piazza Duomo

Il giullare sommo è morto. Dario Fo, Nobel per la Letteratura, se ne è andato a 90 anni e sette mesi. Era ricoverato da 12 giorni all'ospedale Sacco di Milano, la 'sua' città, in cui viveva a Porta Romana circondato da giovani artisti. Negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate. L'ultimo saluto oggi dalle 9.30 fino alle 24 e domani dalle 8.30 fino alle 11 alla camera ardente allestita al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Poi, alle 11 di sabato,re il feretro sarà accompagnato in piazza Duomo per un funerale laico alle 12 circa. 

Attore, drammaturgo, regista, scrittore, scenografo e pittore, è stato uno dei grandi della storia del teatro italiano. Nato a Sangiano in provincia di Varese, Fo si era diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La passione per la pittura non lo ha mai abbandonato, tanto da trasformare la sua casa milanese di Porta Romana in un laboratorio. E' 'Mistero Buffo', portato in scena per la prima volta nel 1969, la sua opera più famosa: Fo, unico attore in sul palco, recitava testi antichi rielaborandoli in un linguaggio teatrale ricco di onomatopee che mescolava lingua a dialetti. Nel 1970 presenta 'Morte accidentale di un anarchico' dedicato alla vicenda di Giuseppe Pinelli. Una vita, quella di Fo, condotta a fianco della moglie Franca Rame che sposa nel 1954. Con lei ebbe un figlio, Jacopo. Un'unione lunga quasi sessant'anni, interrotta dalla morte di Franca nel 2013.

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Ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1997 "perchè, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". La sua opera più celebre è 'Mistero Buffo': una 'giullarata' portata in scena per la prima volta nel 1969, nella quale Fo recitava in grammelot, ossia un linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e che è costituito da suoni che imitano il ritmo e l'intonazione di uno o più idiomi reali con intenti parodici. Nel caso di 'Mistero Buffo' si trattava della mescolanza di vari dialetti della Pianura Padana.

IL RICORDO SUI SITI STRANIERI Da New York Times a El Pais il ricordo di Fo 'fustigatore del potere'

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