Martedì 20 Giugno 2017 - 11:30

Addio a Carla Fendi, la mecenate della moda italiana

La stilista si è spenta ieri a 80 anni dopo lunga malattia

Addio a Carla Fendi, la mecenate della moda italiana

Il mondo della moda italiana ha perso un'altra delle sue protagoniste. Si è spenta ieri a 80 anni, dopo lunga malattia, Carla Fendi, la quarta delle cinque sorelle Fendi. Carla, nata nel 1937, era presidente onorario dell'azienda e presidente della Fondazione che portava il suo nome, impegnata nel mecenatismo, che la stilista aveva fondato nel 2007 insieme al marito Candido Speroni, scomparso nel 2013.

Le cinque sorelle (Paola, Anna, Franca e poi Alda) nel 1946 rilevano la storica azienda romana, fondata nel 1925 dai genitori Adele ed Edoardo; dal 1965 cominciano a lavorare insieme a Karl Lagerfeld, il geniale stilista che attualmente è direttore creativo di Chanel, che per Fendi disegna abiti e accessori. È del 1966 la prima collezione di alta moda, così come l'ideazione del celebre logo con la doppia effe, e l'inizio dell'espazione all'estero del brand, negli Stati Uniti soprattutto, un mercato che sancisce il successo internazionale del marchio. Negli anni Ottanta il brand amplia la proposta di prodotti, con linee di profumi, occhiali, jeans, arredi per la casa. Dal 1999 Fendi entra a far parte del gruppo LVMH.

Nell'azienda, Carla si dedica soprattutto alle relazioni pubbliche, alla comunicazione e ufficio stampa, alla pubblicità, all'immagine e alle manifestazioni, con un'attenzione alla cultura del bello che porta oggi il ministro della cultura Dario Franceschini a ricordarla come "una donna colta e sensibile che ha fatto del mecenatismo una cifra della sua vita". E, infatti, la fondazione Carla Fendi pone come proprio scopo "dare un contributo personale di puro mecenatismo per preservare beni e valori culturali del passato  e per garantirne la continuità e la crescita nel futuro muovendosi nel campo dell'arte, della letteratura, del cinema, della moda, dell'ambiente e del sociale", come si legge sul sito della Fondazione.

Tra i progetti a cui il marchio e la fondazione hanno legato il nome, sin dagli anni Ottanta c'è il Festival dei due mondi di Spoleto, il recupero storico del Teatro Caio Melisso della città umbra iniziato nel 2012 e concluso nel 2015, il restauro della fontana di Trevi a Roma tra 2014 e 2015, oltre a diversi impegni che la legano al Fai, al Teatro dell'Opera di Roma, all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e ad altre fondazioni culturali.

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  • redazione web
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