Lunedì 29 Febbraio 2016 - 20:45

Acido, aggirato blocco di Apple: segreti su telefono di Alex

Spuntano nuove foto osé di Alex e Martina Levato e ricerche web sull'evirazione

Alexander Boettcher, con Martina Levato nella 'coppia dell'acido'

Ancora una volta l'inviolabilità dei telefonini Apple rischiava di essere un ostacolo alla giustizia. Se l'Fbi ha scatenato una guerra epocale contro il gruppo fondato da Steve Jobs, che ha negato l'accesso all'iPhone di uno degli attentatori di San Bernardino, morto nella strage, è andata meglio alla giustizia italiana. A differenza dei loro colleghi americani, i giudici milanesi sono riusciti comunque ad accedere a parte dei dati contenuti nel telefonino di Alexander Boettcher, già condannato insieme all'amante e complice Marina Levato a 14 anni per l'agguato a Pietro Barbini e ora a processo per altri due blitz con l'acido. La ragione? Sull'iPhone 5, sequestrato al broker il 28 dicembre 2014, subito dopo il suo arresto, era installato il sistema operativo iOS 8. Nonostante il 30enne si sia sempre rifiutato di rivelare il Pin, il sistema operativo, inviolabile quasi due anni fa, adesso grazie ad un software elaborato da una società israeliana con sede a Monaco, è come un libro aperto. Impossibile, almeno per il momento, invece, superare il muro di Apple per i telefoni con sistema operativo iOS 9, per adesso inviolabile.

Il consulente del Tribunale di Milano, Mattia Epifani, è riuscito invece ad accedere a quasi tutto il contenuto del cellulare di Boettcher. Così spuntano nuove foto osé di Alex e Martina, immagini di tatuaggi con il nome del partner che la ragazza si è fatta incidere anche sulle parti intime, conversazioni a luci rosse tra loro. Non solo. Boettcher, il giorno in cui Martina ha cercato di evirare Antonio Margarito, ha fatto ricerche su Internet sull'evirazione, e oltre ai filmati già mostrati in aula, nei quali Martina beve l'urina del compagno, o Alex uccide una gallina a mani nude, nel telefono del 30enne ci sono altri filmati hot, foto, messaggi e conversazioni con Martina e altre ragazze. A una di loro, il 15 novembre 2014, il giorno del tentativo fallito di sfigurare con l'acido Carparelli, Alexander scrive di essere stato aggredito per strada da un ladro che ha tentato di rubargli il cellulare, di aver inseguito il malvivente sotto la pioggia e di aver ricevuto un pugno in faccia, mentre cercava di riprendersi il telefono.

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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