Giovedì 04 Gennaio 2018 - 12:15

Stamina, a Firenze i funerali della piccola Sofia. I genitori: "Nessun rimpianto"

L'ultimo saluto nella basilica di San Miniato al Monte. La mamma e il papà: "Continua il nostro impegno in difesa dei bambini affetti da malattie rare"

Sono stati tanti, nella mattinata a Firenze, quelli che hanno partecipato, nella basilica di San Miniato al Monte, ai funerali di Sofia De Barros, la bambina fiorentina di 8 anni affetta da una rara malattia neurodegenerativa, morta il 30 dicembre scorso. In molti si sono presentati con una rosa bianca in mano o indossando al braccio un laccio di colore blu, il colore preferito dalla piccola.

"Non ci sono rimpianti. Tutto quello che abbiamo fatto è stato per il bene di Sofia e abbiamo voluto fare squadra anche con altre famiglie. Abbiamo costruito una realtà contro questa sofferenza", hanno detto i genitori Guido De Barros e Caterina Ceccuti prima di entrare in chiesa, ribadendo che continueranno il loro impegno in difesa dei bambini affetti da malattie rare.

Tra i presenti in chiesa anche il cantante Nek, che negli anni ha seguito la vicenda di Sofia, e l'associazione 'Voa Voa', creata dai genitori della piccola. Sofia sarà sepolta nel cimitero delle Porte Sante, dove riposano alcuni grandi fiorentini.

 

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Quattro letti e gamberetti a pranzo: il gatto Gerry eredita 30mila euro

Il felino è stato citato nel testamento della sua anziana padrona. Ora i familiari della donna dovranno provvedere al "mantenimentodel suo benessere"

Vento fino a 200 km/h: due morti e due feriti, disagi in tutta Italia

Sono stati 1226 gli interventi dei vigili del fuoco per alberi sradicati. Difficili i collegamenti con le isole minori della Toscana

Napoli, processo Silvio Berlusconi  per corruzione

Caso Consip, archiviate indagini su Woodcock e Sciarelli

Il pm era indagato per falso e, insieme alla giornalista, per rivelazione del segreto d'ufficio. Continuano le indagini su altre 12 persone

Sentenza processo Emilio Fede

Avvocatessa col velo cacciata dall'aula del Tar di Bologna

Aveva il volto scoperto. Le è stato impedito di seguire il processo. Origini marocchine, da 25 anni in Italia dove si è laureata: "Non mi era mai successo"